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LG_Parinama PARINAMA HATHA
YOGA – METODO
BRUNO BALEOTTI
LG_Parinama
Nuova palestra presso
Collina
via Giuseppe Impastato N° 26, Ozzano dell’Emila
I corsi iniziano il 3 settembre 2018
nella nuova palestra presso
il complesso residenziale
“Collina in Fiore”
via Giuseppe Impastato, 26
Ozzano dell’Emilia (Bologna)
Giorni:
Lunedì e Giovedì
ore 18,00 - 19,15 e 19,15 - 20,30
Giorni:
Martedì e Venerdì
ore 18,00 - 19,15 e 19,15 - 20,30
La lezione di prova
E' sempre possibile effettuarla ed E' gratuita.
Questo metodo è stato sviluppato in più di 40 anni di pratica dal Maestro Bruno Baleotti ed è stato chiamato Parinama, che significa cambiamento.
Una volta il Maestro disse: fare yoga o salire una montagna non è per conquistare lo yoga né la montagna... è per conquistare noi stessi.
Il Parinama Yoga è la via che consente al praticante di scalare l’infinita montagna che è l’essere umano e la manifestazione tutta: il Parinama e’ un cammino di conquista. Grazie alla pratica, una conoscenza sempre più profonda del proprio essere e del proprio essere in relazione con l’altro, può portare l’individuo a riconoscere la sua vera natura e perciò a conquistarsi. La pratica necessita consapevolezza, la consapevolezza di essere in un cammino di ricerca che richiede applicazione, sforzo e trasformazione. In quest’ottica, un lento ma radicale cambiamento della vita interiore ed esteriore del praticante diventa necessario e salutare in conformità alla realtà ultima delle cose, anch’essa eternamente mutabile ed impermanente. La persona entra in un percorso di evoluzione. L’approccio pratico e niente affatto filosofico del metodo, porta con sé il presupposto che la trasformazione avviene a partire dal corpo fisico, strumento complesso, in eterna evoluzione ma tangibile. Il corpo, se studiato e allenato, diventa la via d’accesso privilegiata per la conoscenza di se stessi e degli altri. Il metodo quindi si basa principalmente sullo studio e la pratica degli asana (posizioni); gli asana insegnano flessibilità, potenza e stabilità, riattivano e riequilibrano tutti i metabolismi, insegnano a respirare, trasformano il corpo psichico ed emozionale, insegnano il controllo della mente.
Il praticante è invitato a fare esperienza degli asana e, attraverso questa, a individuare i propri limiti e le proprie capacità per cercare di superarli. Affinché gli asana possano svolgere appieno le loro funzioni occorre siano presi in maniera fisiologicamente corretta fin da subito e poi sempre, anche per gli asana più avanzati. Quest’attenzione posta sull’allineamento consente di evitare in primo luogo che il corpo subisca danni che sul lungo periodo possono risultare deleteri e, in secondo luogo, tiene in considerazione il fatto che fisiologia e campi sottili, essendo permeati della stessa natura, non possono che lavorare in armonia e equilibrio. A tal fine il praticante si avvale di due importanti strumenti, gli attrezzi e il lavoro a coppie. Gli attrezzi sono: corde attaccate alla parete

indispensabili per un’efficace distensione della spina dorsale e un più agile riallineamento della stessa nonché utile supporto nella tenuta corretta degli asana; sedie, tondini, mattoni, bastoni, cinture, coadiuvanti indispensabili per la tenuta corretta, allineata e comoda della posizione; pareti usate come supporto o come strumento di spinta.Il lavoro a coppie rappresenta uno dei punti chiave del metodo: il praticante è invitato a supportare o spingere il compagno nella presa di un particolare asana per poi essere lui stesso spinto o supportato dal compagno stesso. Il rapporto con l’altro insegna la relazione, il confronto e consente un’immediata visione esterna dell’esercizio proposto. Oppure, al contrario, insegna la fusione, l’accoglienza, la non discriminazione e una diversa visione interna dell’esercizio proposto.
Con l’aiuto degli attrezzi e il lavoro con il compagno, anche asana che richiederebbero più preparazione possono essere praticati, con le dovute accortezze e sotto la guida dell’insegnante. Questo consente a chiunque di approcciarsi alla pratica in quanto la varietà di mezzi a disposizione consentirà comunque di trovare una versione semplificata e abbordabile dell’esercizio proposto dall’insegnante. Nella pratica e nello studio degli asana, il metodo si distingue per la particolare attenzione posta sugli esercizi di apertura del torace, delle spalle e comunque su tutte le posizioni indietro. La vita moderna porta l’uomo occidentale a mantenere sempre più a lungo una posizione seduta spesso alla guida di un volante o davanti ad un computer. Le ricadute di tali comportamenti sulle curve fisiologiche della spina dorsale, sulla capacità di espansione del torace, sul nervo sciatico e sulla mobilità cervicale (solo per citare le più comuni) possono essere ovviate grazie alla pratica graduale delle posizioni indietro. Sono sempre gli attrezzi e il compagno, nonché la guida di un insegnante, ad assicurare l’esecuzione degli esercizi in piena sicurezza in modo da poter cogliere i benefici degli asana senza danneggiare il corpo ma, al contrario, per indirizzarlo sulla giusta via. Anche le posizioni invertite diventano di facile approccio fin dalle prime sedute essendo corde, cinture, pareti, sedie, bastoni, nonché il compagno, a disposizione del praticante che potrà fare esperienza di posizioni il cui pieno controllo raggiungerà solo in seguito con l’approfondimento della pratica.

Namasté Eugenio Bartoletti

Corso Garibaldi, 2 - 40064 Ozzano dell'Emilia (Bologna)